CAMPI FLEGREI

“NULLUS IN ORBE SINUS BAIS PRAELUCET AMOENIS, SI DIXIT DIVES, LAGUS ET MARE SENTIT AMOREM………..” (Orazio I° 83-85)

Orazio di questa zona ne esaltava e ne cantava le impareggiabili bellezze naturalistiche, mentre gli imperatori Romani ne fecero luogo di piacere fisico (con le acque termali) e della gola (con i pranzi luculliani). A nord del Golfo di Napoli si erge questa penisola di forma irregolare, intervallata da panoramici e mitici laghi. I Campi Flegrei sono un insieme di mitologia, storia, cultura e natura. Durante il tour dei Campi Flegrei si rimane esterrefatti per le immense ricchezze archeologiche quali: l’Anfiteatro Neroniano Flavio (20.000 spettatori) con i sotterranei conservati intatti; il Complesso Termale di Baia che, a causa del bradisismo, è parzialmente rimasto sotto il livello del mare ma visitabile con una speciale imbarcazione dal fondo di vetro; Cuma, antica colonia della Magna Grecia con il mitico Antro della Sibilla Cumana ed i Templi di Apollo e di Giove; Il Castello Aragonese di Baia, oggi Museo che serba i reperti delle fastose ville Romane del PortusIulius ripescati dal mare tutto intervallato dai laghi: Averno, l’ingresso agli inferi, il lago Miseno, il lago Fusaro con l’artistica Casina Vanvitelliana, ed il lago Lucrino tutti messi in comunicazione col mare da canali artificiali.

…ET FUMANTES HIBERNIS MANSIBUS BAIE……………. (PETRARCA)

 

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