Il “cimitero delle Fontanelle” e la “Sanità” sono due luoghi storici situati a Napoli, in Italia.

Il “cimitero delle Fontanelle” è un luogo unico e suggestivo, noto per la sua storia insolita. Si trova all’interno di una vecchia cava di tufo e durante l’epidemia di peste del XVII secolo, divenne luogo di sepoltura di massa per le vittime della malattia. Successivamente, nel XVIII secolo, a causa della sovrappopolazione dei cimiteri, le ossa delle vittime della peste furono trasferite in questa cava. Qui le ossa furono disposte in maniera ordinata lungo le pareti e negli spazi aperti, creando uno scenario abbastanza spettrale. Nel corso del tempo, il cimitero delle Fontanelle è diventato oggetto di pratiche religiose popolari, e le persone adottarono le ossa come “anime pezzentelle”, pregando per loro e offrendo loro piccoli doni. Oggi è possibile visitare questo luogo e osservare questa particolare forma di culto e devozione popolare.

La “Sanità” è invece un quartiere di Napoli che ha avuto una storia travagliata. Originariamente era una zona di villeggiatura per l’aristocrazia napoletana, ma nel corso degli anni è diventato un quartiere densamente popolato e caratterizzato da condizioni di vita difficili. Tuttavia, negli ultimi anni, la Sanità ha vissuto un processo di rivalutazione culturale e sociale. Si sono sviluppati progetti di riqualificazione e iniziative volte a valorizzare il patrimonio storico e culturale del quartiere.

Entrambi questi luoghi, il cimitero delle Fontanelle e il quartiere della Sanità, sono simboli della complessa storia di Napoli e rappresentano aspetti diversi della vita e della cultura della città.

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